47) Lutero. Sull'autorit di san Paolo  .
Che cosa vale l'opinione di Erasmo di fronte all'autorit di san
Paolo, il quale afferma esplicitamente che solo la grazia  la
fonte della giustificazione dell'uomo?.
M. Lutero, W. 769; Clemen, pagina 271.

Ma che replicheranno, infine, i sostenitori del libero arbitrio a
quello che segue: Essi sono giustificati gratuitamente mediante
la sua grazia? Che significa gratuitamente? Che significa
mediante la sua grazia? Come si possono conciliare sforzo e merito
con giustizia donata gratuitamente? Forse qui diranno che essi
attribuiscono al libero arbitrio il minimo possibile, che non
costituisce merito adeguato alla grazia. Ma queste sono parole
vuote. Poich questo si attende dal libero arbitrio, che esso dia
luogo ai meriti. Infatti la Diatriba contesta con insistenza
continua: se non c' libero arbitrio, dove c' luogo ai meriti? Se
non c' luogo ai meriti, dove c' luogo ai premii? A chi imputare
il fatto che si possa essere giustificati senza meriti? Risponde
Paolo a questo punto: che non esiste proprio merito alcuno, che
tutti quelli che sono giustificati, lo sono gratuitamente, e che
ci non pu essere imputato se non alla grazia divina. E, donata
la giustificazione, vengono insieme con essa donati il Regno e la
vita eterna. Dov' dunque lo sforzo? dove lo zelo? dove le opere?
dove i meriti del libero arbitrio? quale la loro utilit? Tu non
puoi qui addurre a pretesto oscurit e ambiguit, perch la cosa e
le parole sono chiarissime e semplicissime.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1964, volume
ottavo, pagina 1144.
